La Fiandre, una terra da pedalare tutta d’un fiato

fiandre in bici - ph mdp

Cosa troverai in questo articolo:

Cosa sapete delle Fiandre? Che è la regione fiamminga del Belgio, che si mangia cioccolato e patatine fritte e si beve birra. Ma anche che è terra di ciclismo e di ciclisti, tutti viaggiano in bici, e noi abbiamo provato la bellezza di alcuni percorsi nel caldo sole settembrino (ebbene sì neanche una goccia d’acqua) per conoscere la dolce campagna e le colline fatte di un tappeto di campi ordinati, splendide ville e allevamenti di cavalli.

la campagna delle fiandre – ph mdp

Essendo un paese che “pedala” non mancano gli itinerari da seguire, e sono nati qui i celebri “nodi”, per cui seguire le indicazioni anche per chi vuole andare da solo non è un problema. Si chiamano “knooppunt” e si trovano ad ogni incrocio fra due o più percorsi e sono contraddistinti da un numero univoco. Ad ogni incrocio troverete un cartello che indica il numero del knooppunt in cui vi trovate e la direzione di quelli successivi.

knooppunt – ph mdp

I ciclisti qui dettano legge come dimostrano anche i segnali stradali, dove in mancanza di possibilità di dare spazio ai ciclisti in sicurezza la strada diventa ciclabile: le auto possono transitare, non superando i 30 all’ora ma le bici hanno precedenza assoluta!

strada ciclabile fiandre – ph mdp

Le Fiandre sono anche paese all’avanguardia nel settore come dimostra il “percorso sull’acqua” nel Limburgo, ma c’è anche quello sugli alberi e in progetto uno sotterraneo. Si pedala ovunque quindi, in città e in campagna, ci sono ristori e locali dedicati ai ciclisti e ci sono noleggi attrezzati anche con la e-bike. C’è solo l’imbarazzo della scelta.

pedalando nelle fiandre – ph mdp

Dove pedalare

Lo abbiamo fatto per cui ve lo consigliamo, un facile tratto della Icon Route delle Città d’Arte, tra Lovanio e Mechelen per conoscere meglio le ricchezze storiche, artistiche e architettoniche, e perché no, la cultura gastronomica delle Fiandre https://www.fiandreinbici.com/itinerario-citta-darte.
Noi abbiamo fatto una cinquantina di chilometri ma l’intero itinerario che si chiama Kunststedenroute, è di 342 chilometri, e collega Bruxelles, Lovanio, Mechelen, Anversa, Gent e Bruges, fino alla costa di Ostenda. Qui la traccia gpx. Kunststedenroute-icoonroute2022
Sono 9 le icoonfietsroutes, ovvero i percorsi iconici delle Fiandre per un totale di 2500 km pedalabili, e se non vi dovesse bastare passano per il Belgio ben quattro tratti Eurovelo, il numero 4-5-12 e 19.
Nel Limburgo belga al confine con l’Olanda, negli ultimi anni è stato investito molto nelle infrastrutture ciclabili: ad esempio qui si può provare Cycling through the Water, siamo a Bokrijk e qui si pedala per più di 200 metri attraverso uno stagno, l’acqua è all’altezza degli occhi.
Gli altri percorsi si chiamano Vlaanderenroute, ovvero la rotta delle Fiandre, 962 km toccando tutti i punti significativi della regione; Heuvelroute, il percorso collinare di 459 km fino alle Ardenne fiamminghe; 126 km su e giù per le colline attraverso il paese dell’artista Bruegel, luppolo, uva e cicoria, è questa la pista della cintura verde intorno alla capitale del Belgio, la Groene Gordelroute; è il fiume Schelda il conduttore della Schelderoute, 181 km tra Anversa e Gand; Kempenroute, 213 km da Anversa a Maasmechelen, passando attraverso la brughiera e ai laghi di Kempen; di soli, si fa per dire 85 km con la Koustroute, la strada costiera, si pedala con vista mare, ma anche tra boschi e i polder; la Maasroute, è un percorso lungo 63 km lungo una serie di borghi storici e rive e lidi seguendo il fiume Mosa; Frountroute 14 -18, come si intuisce dal nome, questi 100 km della Strada del Fronte Occidentale 14-18 conducono attraverso le storie e i luoghi della Grande Guerra.

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pedalando in mezzo all’acqua . ph mdp

Cosa vedere

lovanio – ph mdp

Lovanio è una vivace città universitaria il cui cuore pulsante è la piazza cittadina Grote Markt. Gli edifici del gotico brabantino come quello del municipio la incorniciano. E’ in stile tardo gotico la chiesa di San Pietro con un campanile del XV secolo che è stato riconosciuto come patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO nel 1999. La Chiesa conserva L’ultima cena del pittore fiammingo Dieric Bouts. Si trova nella periferia della città Park Abbey, che risale al XII secolo, questa abbazia premonstratense ha gli spazi storici aperti al pubblico.

mechelen – ph mdp

Un po’ più piccola ma non meno suggestiva Mechelen con la sua cattedrale di San Rombaldo, il palazzo borgognone Hof van Busleyden, le chiese e le case con le facciate barocche mischiate a quelle modernissime sulle rive della Dyle. La storia della città racconta anche della vita delle beghine, donne nubili o vedove che vivevano in aree chiuse o in case comuni. Il Grande Beghinaggio di Mechelen è stato dichiarato patrimonio mondiale dell’UNESCO.

street art hasselt – ph mdp

Hasselt è la patria del gin e degli speculoos, la cittadina è piacevole da percorrere anche a piedi tra una visita al museo del ginepro e quello della moda, o all’edificio Z33 sull’antico sito del beghinaggio, qui ora pulsa un centro artistico che ospita mostre, ricerche, produzioni e progetti di collaborazione su arte contemporanea, design e architettura. L’edificio è stato progettato dall’architetto Francesca Torzo.

hasselt in bici – ph mdp

Info utili

www.visitflanders.com
www.visitlimburg.be

www.fiandreinbici.com

Marzia Dal Piai: giornalista professionista con esperienza ventennale in diversi campi del giornalismo sportivo, enogastronomico e non solo.