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Cosa portare in un viaggio in bicicletta? Preparare il bagaglio è uno dei momenti decisivi di qualsiasi viaggio in bicicletta. Una bici troppo carica diventa meno stabile, più faticosa in salita e difficile da controllare in discesa. Al contrario, dimenticare un capo impermeabile, una camera d’aria o una luce può trasformare un piccolo inconveniente in un problema serio.
La scelta tra zaino, borse laterali e bikepacking dipende soprattutto dalla durata del viaggio, dal terreno e dal tipo di pernottamento. Non esiste una soluzione migliore in assoluto: occorre trovare l’equilibrio tra capacità, comfort e libertà di movimento.
Viaggiare con lo zaino
Lo zaino è indicato per escursioni giornaliere, fine settimana con pernottamento in hotel o rifugio e percorsi in mountain bike sui quali è necessario mantenere la bicicletta agile. La sua capacità dovrebbe essere limitata, evitando di riempirlo con oggetti pesanti.
Acqua, giacca antipioggia, documenti, telefono, piccolo kit di pronto soccorso e qualche alimento possono trovare posto in uno zaino ben regolato e dotato di schienale ventilato. Gli attrezzi più pesanti, invece, dovrebbero essere fissati alla bici. Pedalare per molte ore con un carico eccessivo sulle spalle aumenta la pressione sulla sella, limita la traspirazione e può provocare dolori cervicali e lombari.
Le borse laterali per il cicloturismo classico
Le borse montate sul portapacchi rappresentano la soluzione più pratica per viaggi su asfalto, ciclovie e strade bianche poco sconnesse. Offrono molto spazio, sono facili da rimuovere e consentono di organizzare separatamente abbigliamento, attrezzatura da campeggio, cucina e ricambi.
Per un viaggio con pernottamento in strutture ricettive possono bastare due borse posteriori. Tenda, sacco a pelo e fornello richiedono invece maggiore capacità. Gli oggetti pesanti devono essere collocati in basso e vicino al centro della bicicletta, mantenendo il peso equilibrato tra destra e sinistra. Una piccola borsa da manubrio può contenere ciò che serve rapidamente: portafoglio, documenti, telefono, snack e crema solare.
Il bikepacking per sterrati e percorsi avventurosi
Il bikepacking utilizza borse morbide fissate direttamente a telaio, manubrio e reggisella, senza il tradizionale portapacchi. È particolarmente adatto a gravel, sentieri e itinerari fuoristrada, perché mantiene il carico compatto e riduce oscillazioni e ingombri laterali.
Nella borsa da telaio vanno sistemati attrezzi, cibo e oggetti pesanti; quella da manubrio può ospitare sacco a pelo e materassino, mentre nella borsa sottosella trovano posto abbigliamento e materiale leggero. Prima di partire bisogna controllare che le borse non interferiscano con ruote, cavi, freni o movimento del reggisella telescopico.
La checklist indispensabile
Ogni cicloturista dovrebbe portare casco, borracce, luci anteriori e posteriori, abbigliamento tecnico a strati, giacca impermeabile, guanti e un cambio asciutto. Il kit meccanico deve comprendere pompa, leve smontagomme, camere d’aria o riparazioni tubeless, multitool, falsamaglia, fascette e nastro resistente.
Servono inoltre documenti, denaro, telefono, cavi di ricarica, power bank, farmaci personali, protezione solare e kit di primo soccorso. Per dormire all’aperto si aggiungono tenda o bivy, sacco a pelo e materassino adeguati alla temperatura prevista.
La prova prima della partenza
La regola più efficace resta portare soltanto ciò che verrà realmente utilizzato. Una prova a pieno carico permette di verificare stabilità, frenata e fissaggio delle borse. Come suggerisce Cycling UK, limitare lo spazio disponibile aiuta a contenere il peso; Adventure Cycling Association raccomanda inoltre di effettuare sempre un’uscita di prova prima del viaggio per capire se siete stati bravi a capire cosa portare in un viaggio in bicicletta.


