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Tutto ebbe inizio nel 1997, quando 92 “cacciatori di sentimenti e di emozioni” partirono da Gaiole in Chianti per riportare sulle strade il ciclismo di un tempo. Il 3 e 4 ottobre 2026 L’Eroica raggiungerà la sua ventinovesima edizione, confermandosi molto più di una manifestazione per biciclette storiche: è ormai un fenomeno culturale e turistico capace di rappresentare la Toscana nel mondo.
Per quasi trent’anni L’Eroica ha difeso il valore delle strade bianche, della fatica non esasperata dalla competizione e dell’incontro con i territori. Ha mostrato che una strada sterrata non è necessariamente un’infrastruttura incompleta, ma può diventare un patrimonio paesaggistico, un itinerario turistico e un elemento identitario.
Cinque percorsi tra Chianti, Siena e Crete Senesi
L’edizione 2026 si articolerà per la prima volta su due giornate di pedalate. Sabato 3 ottobre partiranno il percorso lungo “L’Eroico” di 209 chilometri e il medio “Crete Senesi” di 135 chilometri. Domenica 4 ottobre sarà la volta del “Cento Val d’Arbia” di 106 chilometri, del “Gallo Nero” di 81 chilometri e della “Valle del Chianti” di 46 chilometri.
La partenza più suggestiva sarà quella del percorso lungo riservata alle biciclette anteriori al 1930, prevista alle 4.30 da piazza Ricasoli. Poco dopo prenderanno il via gli altri partecipanti, affrontando sterrati, salite e discese attraverso alcuni dei paesaggi più conosciuti della Toscana.
Il tracciato lungo richiede una preparazione adeguata: supera i 3.700 metri di dislivello e può impegnare i ciclisti per almeno 15 ore. Il percorso di 46 chilometri rappresenta invece la porta d’ingresso nell’universo eroico, senza rinunciare alle colline, alle vigne e alle strade bianche che hanno reso celebre l’evento.
Quando la bicicletta diventa racconto del territorio
L’Eroica ha avuto un ruolo decisivo nella trasformazione della Toscana in una destinazione cicloturistica internazionale. Prima ancora che gravel e turismo lento diventassero espressioni diffuse, la manifestazione aveva già unito bicicletta, borghi, paesaggio rurale, vino e cucina locale.
Gaiole in Chianti è diventata il centro di una comunità globale. I partecipanti non arrivano soltanto per pedalare: soggiornano nelle strutture del territorio, visitano cantine, acquistano prodotti locali e scoprono paesi come Radda e Castelnuovo Berardenga. I percorsi più lunghi raggiungono inoltre Siena, Murlo, Montalcino, Buonconvento e Asciano, costruendo una narrazione che attraversa Chianti, Crete Senesi e Val d’Orcia.
Anche i ristori hanno contribuito a questa identità. Non semplici punti di rifornimento sportivo, ma luoghi d’incontro dove il cibo racconta la Toscana e le comunità locali accolgono i ciclisti. Nel 2026 ai ristori ufficiali si affiancheranno nuovamente i “punti saluto”, organizzati dai paesi per testimoniare il proprio legame con L’Eroica.

Un’eredità da pedalare tutto l’anno
Il risultato più importante non si esaurisce nel primo fine settimana di ottobre. Il Percorso permanente de L’Eroica consente di vivere l’esperienza durante tutto l’anno: circa 207 chilometri fra strade asfaltate e sterrate, con oltre 3.300 metri di dislivello, attraversando il Chianti, le Crete Senesi e la Val d’Orcia. Può essere affrontato in più tappe e con diverse tipologie di bicicletta, trasformando l’impresa sportiva in un autentico viaggio.
Da Gaiole il modello si è diffuso in Italia e all’estero, alimentando manifestazioni, collezionismo, recupero delle biciclette storiche e nuove proposte turistiche. L’Eroica ha insegnato che pedalare lentamente non significa andare meno lontano: significa osservare meglio, incontrare persone e restituire valore alle strade secondarie.
La ventinovesima edizione de l’Eroica 2026 sarà quindi una festa del ciclismo d’epoca, ma anche la conferma di una rivoluzione iniziata con appena 92 partecipanti: quella che ha trasformato la bellezza della fatica in uno dei simboli più riconoscibili del cicloturismo toscano.

