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Lago di Tovel in bici da Cles: il percorso più spettacolare della Val di Non
Arrivare in bici da Cles al Lago di Tovel significa attraversare uno dei paesaggi più affascinanti del Trentino, tra meleti, borghi alpini, boschi e le maestose Dolomiti di Brenta. Il celebre lago alpino, situato a 1.178 metri di quota nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta, rappresenta una delle mete più amate dagli appassionati di cicloturismo e outdoor. Quando la strada della Val di Tovel riapre completamente dopo la pausa stagionale, lo spettacolo è sempre lo stesso: una curva nel bosco, le pareti delle Dolomiti di Brenta che emergono tra gli abeti e infine il lago, immobile come uno specchio. Nelle giornate più calme, il riflesso delle montagne sull’acqua è talmente nitido da creare un effetto quasi surreale.
Come raggiungere il Lago di Tovel in bici da Cles
L’itinerario in bicicletta da Cles al Lago di Tovel è una delle escursioni più appaganti della Val di Non.
Scheda tecnica del percorso
- Partenza: Cles
- Arrivo: Lago di Tovel
- Lunghezza: circa 20 km (solo andata)
- Dislivello positivo: circa 700 metri
- Quota di arrivo: 1.178 metri
- Difficoltà: media
- Fondo: asfalto
- Bici consigliata: gravel, e-bike o bici da strada con adeguata preparazione fisica
Da Cles si segue la strada verso Tuenno, oggi parte del comune di Ville d’Anaunia, attraversando i caratteristici meleti che hanno reso celebre la Val di Non nel mondo. Dopo Tuenno si imbocca la SP14 della Val di Tovel, una strada panoramica che si addentra progressivamente nel bosco. La salita è regolare ma costante. I primi chilometri permettono di trovare il ritmo ideale, mentre l’ultima parte del percorso presenta pendenze più impegnative, compensate però da scorci sempre più suggestivi sulle montagne circostanti. Durante la stagione estiva, la bicicletta rappresenta una delle migliori alternative all’automobile. Anche nei giorni in cui l’accesso veicolare è regolamentato, il Lago di Tovel rimane infatti raggiungibile in sella, offrendo un’esperienza più autentica e sostenibile.
Il fascino unico del Lago di Tovel
Il Lago di Tovel è considerato uno dei simboli naturalistici del Trentino. Circondato da boschi di conifere e dominato dalle Dolomiti di Brenta, offre uno scenario che cambia continuamente con la luce e le stagioni. Diversi studi hanno evidenziato come gli ambienti lacustri possano favorire il rilassamento e migliorare la capacità di concentrazione. Qui il tempo sembra rallentare naturalmente, invitando a fermarsi e osservare il paesaggio. Una volta arrivati, vale la pena lasciare la bicicletta e percorrere il sentiero ad anello che circonda il lago. L’itinerario misura circa tre chilometri ed è adatto a tutti, permettendo di ammirare il bacino da prospettive sempre diverse.
La leggenda del lago rosso
La fama del Lago di Tovel è legata a un fenomeno naturale che fino ai primi anni Sessanta lo rese unico nelle Alpi. Durante l’estate, le sue acque assumevano una caratteristica colorazione rosso vermiglio, tanto da farlo conoscere come il celebre “lago rosso”. Secondo una popolare leggenda locale, il fenomeno sarebbe nato dal sangue versato durante una battaglia tra il re Lavinto di Tuenno e la principessa Tresenga, figlia del re di Ragoli. Una storia tramandata per generazioni che continua ancora oggi ad alimentare il fascino di questo luogo straordinario.
Mobilità estiva 2026: cosa sapere prima di partire
Per l’estate 2026 la strada provinciale del Lago di Tovel sarà aperta tutti i giorni dal 13 giugno al 20 settembre e successivamente nei fine settimana dal 26 settembre al 1° novembre. L’accesso automobilistico è soggetto a regolamentazione e richiede la prenotazione preventiva di parcheggi e navette. Nei periodi di maggiore affluenza, il traffico viene indirizzato verso l’area Ex Cofco di Tuenno, da cui partono i collegamenti dedicati. Per chi sceglie la bicicletta, invece, il lago rimane una meta particolarmente interessante: nessun problema di parcheggio e la possibilità di vivere la valle con ritmi più lenti e sostenibili.
Il sentiero panoramico del lago
L’anello che costeggia il Lago di Tovel è il percorso più frequentato e accessibile. In circa un’ora e mezza, a piedi, permette di esplorare le rive e osservare i celebri riflessi delle Dolomiti di Brenta.
Escursione verso Malga Tuena
Gli escursionisti più allenati possono proseguire lungo il sentiero 309, che sale verso Malga Tuena attraverso boschi e panorami alpini di grande fascino.

Val di Non: una destinazione perfetta per il cicloturismo
Il viaggio verso il Lago di Tovel in bici, è anche l’occasione per scoprire una delle vallate più autentiche del Trentino. La Val di Non combina natura, storia e tradizioni in un equilibrio raro: canyon scavati nella roccia, castelli medievali, piccoli borghi e infinite distese di meleti caratterizzano il paesaggio. Le celebri mele della Val di Non rappresentano uno dei simboli del territorio e raccontano una cultura agricola che da secoli plasma l’identità della valle. Un patrimonio che si affianca alle testimonianze storiche degli antichi Anauni, popolazione che abitava queste terre già in epoca preromana.
Quando andare
Per chi desidera vivere al meglio l’esperienza in bicicletta, il consiglio è partire nelle prime ore del mattino. Oltre a evitare il traffico e le temperature più elevate, si potrà ammirare il Lago di Tovel nel momento più suggestivo della giornata: quando la superficie dell’acqua è perfettamente immobile e le Dolomiti di Brenta si riflettono come in uno specchio, regalando uno degli spettacoli naturali più emozionanti dell’intero arco alpino.

