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Oltre 11 milioni di italiani scelgono la bicicletta per le vacanze
L’estate 2026 conferma una tendenza ormai consolidata: la bicicletta è sempre più protagonista delle vacanze degli italiani. Secondo i dati dell’Osservatorio Confturismo-Confcommercio, realizzato in collaborazione con SWG, saranno oltre 11 milioni gli italiani che utilizzeranno la bicicletta durante il periodo estivo per vivere il proprio tempo libero, esplorare nuovi territori e trascorrere una vacanza all’insegna della sostenibilità.
Il dato rappresenta un’ulteriore conferma della crescita del cicloturismo nel nostro Paese, un comparto che negli ultimi anni ha registrato uno sviluppo costante sia in termini di domanda sia di investimenti nelle infrastrutture dedicate.
Cresce chi porta la propria bici e chi sceglie il noleggio
L’indagine evidenzia come 4,6 milioni di italiani partiranno con la propria bicicletta, facendo registrare un incremento di circa 600 mila persone rispetto al 2023.
Parallelamente aumenta anche il mercato del noleggio: saranno infatti 6,6 milioni i vacanzieri che preferiranno affittare una bicicletta direttamente nella località di soggiorno, con una crescita superiore al milione di persone rispetto all’anno precedente.
Questi numeri dimostrano come la bicicletta sia ormai diventata un elemento centrale dell’offerta turistica italiana e non rappresenti più esclusivamente uno strumento dedicato agli sportivi o agli appassionati delle lunghe percorrenze.
Il cicloturismo continua a trainare il turismo italiano
La crescita registrata dall’Osservatorio si inserisce all’interno di un quadro estremamente positivo per il settore.
Secondo il rapporto “Viaggiare con la bici 2025“ realizzato da ISNART e Legambiente, nel 2024 il cicloturismo ha generato circa 89 milioni di presenze, pari a circa il 10% del totale delle presenze turistiche nazionali, con un impatto economico superiore ai 9,8 miliardi di euro.
Il fenomeno continua inoltre ad attirare un pubblico sempre più eterogeneo:
- famiglie;
- giovani;
- coppie;
- cicloturisti stranieri;
- utilizzatori di e-bike.
L’utilizzo crescente delle biciclette a pedalata assistita sta infatti rendendo accessibili anche itinerari un tempo riservati ai ciclisti più allenati, contribuendo ad ampliare ulteriormente il bacino di utenti.
La bicicletta cambia il modo di fare turismo
Sempre più italiani scelgono vacanze caratterizzate da ritmi lenti, esperienze autentiche e contatto con la natura.
Pedalare significa attraversare borghi, scoprire prodotti tipici, fermarsi nelle aziende agricole, visitare musei diffusi e vivere i territori in maniera sostenibile.
Il cicloturismo diventa così uno straordinario strumento di valorizzazione delle aree interne e dei piccoli comuni, contribuendo alla destagionalizzazione dei flussi turistici e distribuendo i benefici economici anche nelle destinazioni meno conosciute.
Per questo motivo cresce anche l’attenzione delle amministrazioni locali verso ciclovie, greenway e servizi dedicati ai ciclisti, come bike hotel, officine, punti di ricarica per e-bike e servizi di trasporto bagagli.
Il Giro d’Italia continua a promuovere il territorio
L’indagine conferma anche il forte valore promozionale del Giro d’Italia.
Secondo i dati raccolti:
- il 23% degli italiani ha scoperto nuove destinazioni grazie alle immagini della Corsa Rosa;
- il 54% ha assistito almeno una volta dal vivo a una tappa;
- il 12% si è spostato appositamente per seguire una frazione del Giro pernottando almeno una notte nella località interessata.
Tra i giovani tra i 18 e i 34 anni il dato risulta ancora più significativo: il 32% dichiara di aver scelto una destinazione di viaggio dopo averla vista durante una tappa del Giro d’Italia.
Numeri che confermano come il grande ciclismo rappresenti uno dei più efficaci strumenti di marketing territoriale per l’Italia.
Confturismo: servono nuovi investimenti sulle infrastrutture
Commentando i risultati dell’indagine, il presidente di Confturismo-Confcommercio, Manfred Pinzger, ha sottolineato come la bicicletta rappresenti ormai molto più di una semplice attività sportiva.
Secondo Pinzger, la proposta del ministro Gianmarco Mazzi di rilanciare il cicloturismo insieme ai cammini va nella direzione giusta, perché consente di valorizzare un turismo più sostenibile, rispettoso dell’ambiente e capace di generare sviluppo economico anche nei piccoli comuni.
Per consolidare questa crescita sarà però fondamentale continuare a investire nella qualità delle infrastrutture ciclabili, nella sicurezza degli itinerari, nei servizi dedicati ai cicloturisti e nella promozione delle grandi ciclovie italiane.
Un settore strategico per il futuro del turismo
I dati confermano che il cicloturismo non rappresenta più una nicchia, ma uno dei segmenti più dinamici del turismo nazionale.
L’Italia dispone di un patrimonio unico fatto di paesaggi, borghi storici, montagne, laghi, coste e percorsi ciclabili che possono diventare un vantaggio competitivo anche a livello internazionale.
Con oltre 11 milioni di italiani pronti a pedalare durante l’estate e un mercato che vale ormai quasi dieci miliardi di euro, il futuro del turismo italiano passa sempre di più attraverso la mobilità dolce.
Investire nelle ciclovie, nei servizi e nella promozione del territorio significa non solo intercettare una domanda in continua crescita, ma anche costruire un modello di sviluppo turistico più sostenibile, capace di generare valore economico, sociale e ambientale lungo tutto l’anno.