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Ötztaler Radmarathon 2026: il grande viaggio in bicicletta tra i passi leggendari delle Alpi
Ci sono eventi che vanno oltre la semplice competizione sportiva e diventano un simbolo del ciclismo internazionale. La Ötztaler Radmarathon, giunta alla sua 45ª edizione, appartiene senza dubbio a questa categoria. Domenica 30 agosto Sölden, nel cuore del Tirolo austriaco, ospiterà ancora una volta quella che è considerata da molti la granfondo più impegnativa delle Alpi.
Sono 4.000 i partecipanti, selezionati tramite sorteggio tra quasi 22.000 richieste provenienti da tutto il mondo. In griglia saranno rappresentate 40 nazioni, con 536 ciclisti italiani pronti ad affrontare una delle prove più iconiche del panorama amatoriale internazionale.
Ma se la manifestazione richiama migliaia di appassionati della sfida contro il cronometro, il suo percorso rappresenta anche una straordinaria occasione di scoperta per chi ama il cicloturismo alpino e preferisce pedalare senza l’assillo del tempo.

Un percorso che racconta le Alpi
L’anello della Ötztaler Radmarathon misura 227 chilometri e supera 5.500 metri di dislivello positivo, attraversando alcuni dei valichi più celebri dell’arco alpino.
La partenza avviene da Sölden, una delle località più conosciute del Tirolo, da cui si affronta la lunga salita verso il Kühtai, primo grande ostacolo della giornata.
Segue una lunga discesa che conduce nella valle dell’Inn, prima di dirigersi verso il Passo del Brennero, storico collegamento tra Austria e Italia. Qui il percorso entra in Alto Adige, attraversando paesaggi che alternano vigneti, piccoli centri storici e vallate alpine.
La salita successiva conduce al Passo Giovo, uno dei valichi più amati dai ciclisti grazie ai suoi tornanti regolari, alle pendenze mai proibitive e agli spettacolari panorami sulle Alpi altoatesine.
L’ultima e decisiva ascesa è quella del Passo del Rombo, che con i suoi oltre 2.500 metri di quota rappresenta il punto culminante dell’intero itinerario. Una salita lunga, impegnativa e spettacolare che riporta infine in territorio austriaco prima della discesa conclusiva verso Sölden.
L’itinerario ideale anche per il cicloturismo
Affrontare l’intero percorso in un’unica giornata richiede una preparazione atletica di altissimo livello. Tuttavia, proprio le sue caratteristiche rendono questo itinerario perfetto anche per essere scoperto con un approccio completamente diverso.
Chi pratica il cicloturismo può infatti suddividere il tracciato in più tappe, trasformando la storica granfondo in un viaggio tra Austria e Alto Adige alla scoperta di alcuni dei panorami alpini più spettacolari d’Europa.
Le numerose località attraversate offrono strutture ricettive bike-friendly, rifugi, hotel dedicati ai ciclisti e servizi pensati per chi viaggia lentamente. In questo modo ogni salita diventa un’occasione per fermarsi, fotografare i panorami, visitare i paesi e assaporare la gastronomia tirolese e altoatesina.
Il periodo estivo, inoltre, garantisce generalmente l’apertura di tutti i passi alpini, permettendo di vivere l’esperienza in sicurezza e con tempi molto più rilassati rispetto alla gara.
Una manifestazione sempre più digitale
La 45ª edizione della Ötztaler Radmarathon introduce anche importanti novità sul fronte della comunicazione e dell’esperienza digitale.
L’evento sarà infatti ancora più coinvolgente grazie a una copertura che integra televisione, podcast dedicati e una nuova app, strumenti pensati per seguire la manifestazione in tempo reale e vivere ogni fase dell’evento anche a distanza.
Tra i protagonisti più attesi figura l’ex professionista del WorldTour Toni Palzer, al debutto nella celebre granfondo, deciso a conquistare l’ambita maglia riservata ai migliori interpreti della manifestazione.
Oltre la competizione resta il fascino del viaggio
La Ötztaler Radmarathon continua a essere uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario ciclistico internazionale, ma il suo valore va ben oltre la dimensione agonistica.
Il tracciato rappresenta infatti uno dei più straordinari itinerari ciclabili delle Alpi, capace di unire quattro passi leggendari, due nazioni e paesaggi di rara bellezza in un unico grande viaggio su due ruote.
Per chi ama pedalare senza cronometro, programmare questo percorso in più giornate significa vivere un’esperienza autentica di cicloturismo alpino, fatta di grandi salite, panorami mozzafiato e soste nei piccoli borghi del Tirolo e dell’Alto Adige. Un itinerario che ogni appassionato di viaggi in bicicletta dovrebbe inserire almeno una volta nella propria lista dei percorsi da vivere.

