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In bici tra le risaie del Vercellese: i migliori percorsi ciclabili da scoprire durante Risò 2026
Il Vercellese è uno dei territori italiani più sorprendenti per chi ama il cicloturismo. Qui l’acqua modella il paesaggio da secoli, creando uno scenario unico fatto di risaie, canali, cascine storiche, abbazie e piccoli borghi rurali. Pedalare tra queste distese significa immergersi in uno degli ambienti agricoli più affascinanti d’Europa, dove ogni stagione regala colori e atmosfere differenti. Nel 2026 esiste un motivo in più per programmare una vacanza a scoprire i percorsi ciclabili di Vercelli e in questa parte del Piemonte. Dall’11 al 14 settembre Vercelli ospiterà Risò – Festival Internazionale del Riso, manifestazione che trasforma il territorio in un grande museo a cielo aperto dedicato alla cultura risicola italiana.
Un’edizione che celebra tre importanti anniversari della storia del riso
L’edizione 2026 di Risò – Festival Internazionale del Riso assume un significato ancora più speciale perché coincide con tre ricorrenze che hanno segnato la storia del territorio vercellese e della risicoltura italiana. Quest’anno si celebrano infatti i 160 anni del Canale Cavour, la grande opera idraulica inaugurata nel 1866 che ha rivoluzionato l’irrigazione della Pianura Padana e reso possibile lo sviluppo delle risaie che oggi caratterizzano il paesaggio delle “terre d’acqua”. Ricorrono inoltre i 120 anni dalla conquista della giornata lavorativa di otto ore per le mondine, una delle più importanti conquiste sociali del lavoro agricolo italiano, simbolo delle lotte per i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici delle risaie. Il 2026 celebra anche gli 80 anni dalla costituzione del Riso Arborio, una delle varietà più rappresentative del Made in Italy agroalimentare, nata proprio nel Vercellese e diventata nel tempo un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo, protagonista di alcuni dei più celebri risotti della tradizione gastronomica italiana.
Queste ricorrenze arricchiscono il programma del festival, trasformando la manifestazione non solo in un evento dedicato all’enogastronomia, ma anche in un’occasione per raccontare il profondo legame tra il territorio, l’acqua, il lavoro e l’innovazione agricola. Per chi visita il Vercellese in bicicletta, ogni itinerario diventa così un viaggio nella storia: lungo i canali progettati nell’Ottocento, tra le cascine che hanno visto il lavoro delle mondine e nelle campagne dove continua a essere coltivato uno dei risi simbolo della cucina italiana.

Perché scegliere Vercelli per un viaggio in bicicletta
Le strade secondarie a basso traffico, gli argini dei canali irrigui e la conformazione completamente pianeggiante rendono il Vercellese una destinazione ideale sia per chi pedala con una bici da trekking sia con una gravel o una e-bike.
L’area rappresenta il cuore della risicoltura europea e racconta un paesaggio costruito dall’uomo nel corso dei secoli grazie a una complessa rete di rogge, canali e chiuse. È proprio questa presenza costante dell’acqua a rendere l’esperienza cicloturistica diversa rispetto ad altre pianure italiane.
Durante la primavera le risaie allagate riflettono il cielo creando scenari spettacolari, mentre a settembre le spighe dorate annunciano la raccolta, regalando il momento migliore per visitare il territorio.
I percorsi ciclabili nei dintorni di Vercelli
Da Vercelli all’Abbazia di Lucedio
Uno degli itinerari più suggestivi conduce verso la storica Abbazia di Lucedio, attraversando chilometri di risaie e strade rurali poco trafficate. Il percorso è semplice, quasi completamente pianeggiante e permette di osservare da vicino il sistema irriguo che ha reso celebre il territorio.
L’abbazia, fondata dai monaci cistercensi, rappresenta uno dei simboli storici della coltivazione del riso in Piemonte ed è una delle tappe più interessanti per chi desidera unire natura, storia e cultura.
L’anello delle Terre d’Acqua
Tra i percorsi più piacevoli figura un anello che collega Vercelli con le campagne circostanti, costeggiando rogge, canali e cascine storiche.
Il tragitto è perfetto per una giornata di cicloturismo rilassato e permette numerose soste fotografiche nei punti panoramici sulle risaie.
Verso Trino e il Parco del Po
Procedendo in direzione sud-ovest si raggiunge Trino, attraversando un paesaggio che alterna campi coltivati, piccoli boschi e corsi d’acqua.
Da qui è possibile proseguire verso le aree naturalistiche del Parco del Po piemontese, ideale per chi desidera aggiungere una componente naturalistica all’escursione.
Santhià e Livorno Ferraris
Anche i comuni di Santhià e Livorno Ferraris sono facilmente raggiungibili in bicicletta seguendo tranquille strade di campagna.
L’itinerario attraversa alcune delle aree agricole più rappresentative del Vercellese, dove la cultura del riso è ancora oggi parte integrante della vita quotidiana.
Risò 2026: il festival che racconta il territorio pedalando
L’edizione 2026 di Risò non sarà soltanto un evento dedicato all’enogastronomia.
Il Festival Internazionale del Riso vuole valorizzare il Vercellese come destinazione turistica attraverso esperienze immersive che raccontano il paesaggio, le tradizioni e la cultura dell’acqua.
L’obiettivo è trasformare l’intero territorio in un grande museo diffuso, capace di raccontare l’identità del riso italiano attraverso esperienze autentiche.
Per chi arriva con la propria bicicletta, i tour rappresentano anche un’eccellente fonte di ispirazione per costruire itinerari autonomi nei giorni successivi.
Un territorio perfetto anche per gravel ed e-bike
Le caratteristiche della rete viaria rendono il Vercellese particolarmente interessante anche per gli appassionati di gravel.
Le strade bianche tra le risaie, gli argini e le vie agricole permettono infatti di creare percorsi personalizzati di diversa lunghezza, quasi sempre privi di dislivelli impegnativi.
Le e-bike, invece, consentono di affrontare agevolmente itinerari superiori ai 70-80 chilometri, collegando Vercelli con Novara, Casale Monferrato o le colline del Monferrato.
Quando andare
Se la primavera offre lo spettacolo delle risaie allagate, settembre rappresenta probabilmente il periodo più completo per visitare il territorio.
Le temperature sono ideali per pedalare, il paesaggio assume le tonalità dorate della maturazione del riso e il Festival Internazionale del Riso aggiunge eventi, visite guidate, degustazioni e iniziative culturali che arricchiscono l’esperienza del viaggio.
Per chi cerca una destinazione italiana ancora poco conosciuta dal grande turismo, ma ricca di autenticità, i percorsi ciclabili di Vercelli rappresentano una delle sorprese più interessanti del Piemonte. Un territorio dove la bicicletta diventa il mezzo ideale per scoprire lentamente le “terre d’acqua”, incontrare la storia della risicoltura italiana e vivere un paesaggio unico che, grazie a Risò 2026, si apre ancora di più ai viaggiatori provenienti da tutta Europa.
Per informazioni il sito ufficiale festivaldelriso.it.

