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Esiste una valle altoatesina dove ogni settembre migliaia di pecore attraversano il confine tra Austria e Italia, superano valichi prossimi ai 3.000 metri e ritornano ai pascoli d’origine. È la Val Senales, laterale della Val Venosta che sale dai vigneti nei pressi di Castel Juval fino ai ghiacciai delle Alpi Venoste.
La transumanza locale è l’unica al mondo a superare sia un ghiacciaio sia un confine nazionale. La pratica è stata iscritta nel 2019 nella Lista rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, mentre la Pecora della Val Senales è Presidio Slow Food dal 2021.
La transumanza del 12 e 13 settembre 2026
Sabato 12 settembre fino a 2.200 pecore e 300 capre attraverseranno il Giogo Basso, a 3.019 metri, per scendere a Vernago. Domenica 13 settembre circa 1.500 animali supereranno il Giogo Alto, a 2.856 metri, raggiungendo Maso Corto nel pomeriggio. Entrambi gli arrivi saranno accompagnati dalle tradizionali feste dei pastori.
I sentieri d’alta quota percorsi dalle greggi non sono itinerari ciclabili: durante la transumanza bisogna lasciare spazio ad animali, pastori e cani, rispettando indicazioni e chiusure. La bicicletta può però diventare il mezzo ideale per esplorare il resto della valle e raggiungere i luoghi delle celebrazioni.

Da Madonna di Senales alla Malga Mastaun
Uno degli itinerari più accessibili della Val Senales in mountainbike, parte da Madonna di Senales e sale alla Malga Mastaun. Il percorso misura 2,4 chilometri e supera circa 294 metri di dislivello, immergendosi in una valle laterale appartata.
Prima della pedalata merita una visita l’Archeoparc, museo all’aperto dedicato alla vita di Ötzi e delle comunità preistoriche alpine. Nella stessa località si trovano il santuario e il Campus Transhumanza, spazio espositivo che racconta il rapporto millenario tra uomini, animali e montagna.
La salita alla Malga Lafetz
Sempre da Madonna di Senales parte il tracciato verso la Malga Lafetz: circa 4,5 chilometri e 500 metri di dislivello. La salita richiede maggiore allenamento, ma regala vedute sui boschi, sui pascoli e sulle cime delle Alpi Venoste. L’e-bike rende il percorso accessibile anche a chi desidera concentrarsi sul paesaggio, purché abbia esperienza nella guida su sterrato.

Thomas Gruner
Da Certosa alle malghe del silenzio
un altra proposta della Val Senales in mountainbike, ma più impegnativa è la salita da Certosa alla Malga del Convento, lunga 6,9 chilometri con circa 827 metri di dislivello. Il punto di partenza conserva i resti della Certosa Monte degli Angeli, fondata nel 1326: chiostro, antiche celle e installazioni del percorso “Silentium” ricordano il passato monastico del borgo.
I biker più allenati possono scegliere la Malga Penaud, raggiungibile con un’ascesa di 8,1 chilometri e quasi 1.000 metri di dislivello. È un itinerario severo, da affrontare con meteo stabile, adeguata preparazione e riserve d’acqua.
Nella Val di Fosse verso il maso Eishof
Un’altra proposta conduce dal parcheggio Jägerrast al maso Eishof: 4,9 chilometri e circa 395 metri di salita all’interno del Parco naturale Gruppo di Tessa. La strada attraversa la Val di Fosse tra masi storici, torrenti e pascoli, offrendo un percorso panoramico di difficoltà contenuta.
Vernago invita infine a una passeggiata intorno al lago artificiale, mentre da Maso Corto la funivia raggiunge l’Iceman Ötzi Peak, piattaforma panoramica a 3.212 metri con vista su 126 cime oltre i tremila. Dal 5 al 27 settembre, le Settimane della Pecora della Val Senales completeranno il viaggio con menu dedicati alla razza locale. Prima di partire è necessario verificare apertura delle malghe, transitabilità dei percorsi e possibili variazioni della transumanza dovute al maltempo.

