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Gli animali domestici sono ormai membri effettivi della famiglia e accompagnano sempre più spesso i proprietari anche durante viaggi e trasferimenti. Il Global Pet Travel Data Report 2026 di Starwood Pet Travel ha analizzato 41.114 pratiche internazionali, con una media di 1,43 animali per nucleo familiare. Il campione comprende oltre 30.000 cani e più di 15.000 gatti, confermando una crescente domanda di servizi capaci di includere entrambi. La tendenza interessa anche il cicloturismo. Viaggiare in bicicletta con cani e gatti richiede però una preparazione accurata: l’animale non deve essere semplicemente aggiunto al bagaglio, ma diventare il punto di riferimento per decidere distanze, soste, orari e sistemazioni.
Trasportino o rimorchio: quale scegliere
Per gatti e cani di piccola taglia è consigliabile un trasportino rigido o semirigido, saldamente fissato alla bicicletta, dotato di buona ventilazione e di un sistema che impedisca fughe o cadute. Il cestino aperto non offre una protezione adeguata in caso di buche, frenate improvvise o rumori capaci di spaventare l’animale.
Un rimorchio specifico rappresenta generalmente la soluzione più comoda per cani di taglia media o grande e per gatti che tollerano bene gli spostamenti. Deve avere pianale stabile e antiscivolo, rete di aerazione, copertura contro sole e pioggia, elementi riflettenti e agganci interni di sicurezza.
Il gatto non deve mai essere legato soltanto con un collare: è preferibile una pettorina ben regolata, utilizzata comunque all’interno di un ambiente chiuso. Prima della partenza bisogna controllare portata, fissaggi e compatibilità del rimorchio con la bicicletta.
Le regole sulle strade italiane
L’articolo 182 del Codice della Strada vieta ai ciclisti di condurre animali durante la marcia. Non è quindi consentito pedalare su strada tenendo un cane al guinzaglio accanto alla bicicletta.
Per il trasporto degli animali si applicano le disposizioni dell’articolo 170: cani e gatti devono essere custoditi in una gabbia o in un contenitore adeguato, solidamente assicurato e sistemato in modo da non limitare visibilità e libertà di movimento del ciclista.
Preparare cani e gatti al viaggio
L’adattamento deve iniziare alcune settimane prima. Il trasportino o il rimorchio va lasciato aperto in casa, con una coperta e oggetti familiari. Seguono brevi prove da fermo, piccoli spostamenti e uscite progressivamente più lunghe. Forzare un animale impaurito può trasformare il viaggio in una fonte di stress.
I gatti sono particolarmente sensibili ai cambiamenti e devono poter ritrovare odori conosciuti. Durante le soste vanno liberati esclusivamente in luoghi chiusi e sicuri. I cani, invece, necessitano di pause regolari per camminare, bere ed espletare i propri bisogni.
Prima di partire è opportuna una visita veterinaria. Nel bagaglio non devono mancare acqua, alimenti abituali, ciotole, pettorina, guinzaglio, lettiera portatile per il gatto, sacchetti igienici, farmaci, kit di primo soccorso, libretto sanitario e coperta.
Quali percorsi pet friendly scegliere
Gli itinerari migliori sono pianeggianti, poco trafficati e dotati di ombra, fontanelle e strutture ricettive che accettano animali. La Ciclovia del Mincio, la ciclabile della Valsugana e alcuni tratti del Delta del Po consentono di organizzare tappe brevi e frequenti soste.
Temperature, accesso degli animali alle aree protette e presenza di veterinari devono essere verificati anticipatamente. Viaggiare in bicicletta con cani e gatti significa soprattutto rallentare: rispettare i loro tempi trasforma il percorso in un’autentica esperienza condivisa.

