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L’estate ciclistica dell’Alta Valtellina entra ufficialmente nel vivo. Con la riapertura del Passo dello Stelvio e del Passo Gavia, che si aggiungono al già accessibile Mortirolo, Bormio torna a essere uno dei principali punti di riferimento europei per gli appassionati delle due ruote. I tre passi che hanno scritto alcune delle pagine più memorabili del Giro d’Italia sono nuovamente percorribili, offrendo agli amanti della bicicletta un concentrato unico di storia, sport e paesaggi alpini. Per molti cicloturisti, affrontare Stelvio, Gavia e Mortirolo nello stesso viaggio rappresenta un’autentica esperienza da sogno. Nessun’altra destinazione delle Alpi italiane riesce infatti a concentrare in un raggio così ristretto tre ascese entrate nella leggenda del ciclismo mondiale.
Lo Stelvio, il gigante delle Alpi italiane
Con i suoi 2.758 metri di altitudine, il Passo dello Stelvio è il valico automobilistico più alto d’Italia e una delle mete più iconiche per i ciclisti di tutto il mondo. Dal versante di Bormio la salita si sviluppa con una pendenza regolare che consente di apprezzare pienamente il contesto alpino circostante.
L’arrivo in quota regala panorami spettacolari sui ghiacciai e sulle vette del Parco Nazionale dello Stelvio, la più vasta area protetta d’Italia. Non è solo una sfida sportiva: è un viaggio nella storia del ciclismo, sulle strade percorse da campioni come Fausto Coppi e dai protagonisti delle grandi imprese del Giro d’Italia.

Il Gavia, la salita della leggenda
Diverso per carattere, ma altrettanto affascinante, il Passo Gavia raggiunge quota 2.652 metri attraversando ambienti naturali tra i più suggestivi delle Alpi centrali. La strada sale immersa in boschi, pascoli e vallate che conservano ancora oggi un’atmosfera autentica e selvaggia.
Per gli appassionati di ciclismo il nome Gavia richiama immediatamente la storica tappa del Giro d’Italia del 1988, disputata in condizioni climatiche estreme tra neve e temperature rigide. Ancora oggi questa salita mantiene un fascino epico, amplificato dal silenzio e dalla straordinaria bellezza del paesaggio.
Dal versante di Santa Caterina Valfurva, rinomata località turistica ai piedi del gruppo Ortles-Cevedale, il percorso offre scorci spettacolari e la possibilità di scoprire uno dei territori più affascinanti della montagna lombarda.
Mortirolo, la sfida più dura
Se Stelvio e Gavia impressionano per altitudine e panorami, il Mortirolo conquista rispetto per la sua durezza. I 12,5 chilometri della salita da Mazzo di Valtellina sono considerati tra i più impegnativi d’Europa, con pendenze che in alcuni tratti raggiungono il 20%.
È qui che Marco Pantani costruì una delle sue imprese più celebri durante il Giro d’Italia del 1994, trasformando il Mortirolo in un luogo simbolo del ciclismo moderno.
Affrontarlo significa misurarsi con una sfida fisica e mentale che richiama ogni anno migliaia di appassionati provenienti da tutta Europa.
Bormio, molto più di una destinazione per ciclisti
La riapertura dei tre passi coincide con l’inizio della stagione turistica estiva dell’Alta Valtellina. Bormio non è soltanto la base ideale per le grandi salite, ma anche una delle località alpine più complete del panorama italiano.
Il centro storico conserva un patrimonio architettonico medievale ben preservato, con torri, chiese e antiche piazze che raccontano secoli di storia. Le celebri terme di Bormio rappresentano inoltre una meta perfetta per il recupero dopo una giornata in bicicletta, grazie alle acque calde naturali conosciute fin dall’epoca romana.
Gli amanti della natura possono esplorare il Parco Nazionale dello Stelvio, mentre le famiglie trovano numerose opportunità per escursioni, attività outdoor e percorsi panoramici.

Eventi e appuntamenti da non perdere
L’apertura completa dei grandi passi coincide con il calendario di eventi che anima l’estate valtellinese. Tra i più attesi figura Enjoy Stelvio Valtellina, la manifestazione gratuita che prevede la chiusura al traffico motorizzato di alcuni dei più celebri valichi della provincia di Sondrio, consentendo ai ciclisti di vivere le salite in totale sicurezza.
Grande attesa anche per la Stelvio Santini, la Re Stelvio Mapei e la storica Scalata dello Stelvio, eventi che ogni anno richiamano migliaia di partecipanti da tutta Europa.
Per chi desidera una sfida più ampia, la Stelvio Epic Rides propone un percorso che coinvolge dieci salite simbolo dell’Alta Valtellina, includendo anche ascese meno conosciute ma estremamente suggestive come i Laghi di Cancano, la Strada dei Forni, il Passo della Forcola, il Forte di Oga e Bormio 2000.
L’Alta Valtellina si conferma paradiso del cicloturismo
Con Stelvio, Gavia e Mortirolo nuovamente aperti, Bormio rafforza il proprio ruolo di capitale del ciclismo alpino. Qui ogni salita racconta una storia diversa, ogni strada attraversa paesaggi spettacolari e ogni pedalata permette di entrare in contatto con una delle destinazioni più autentiche delle Alpi italiane.
Per chi cerca una vacanza in bicicletta capace di unire sfida sportiva, natura, cultura e benessere, l’estate 2026 in Alta Valtellina offre un’opportunità difficile da eguagliare.

