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Ciclovia dei Parchi della Calabria: nasce una rete che rafforza il cicloturismo
La Ciclovia dei Parchi della Calabria compie un nuovo passo verso la maturità turistica. A sei anni dalla sua inaugurazione, il grande itinerario ciclabile che attraversa l’Appennino calabrese, premiato nel 2021 con l’ Italian Green Road Award, il premio ideato da viagginbici che premia le migliori ciclabili italiane, diventa anche il punto di riferimento di una rete organizzata di imprese e professionisti grazie alla nascita dell’Associazione Operatori Ciclovia Parchi Calabria.
L’iniziativa rappresenta molto più della costituzione di un’associazione di categoria: è la dimostrazione di come il cicloturismo possa diventare uno strumento concreto di sviluppo economico, valorizzazione territoriale e promozione delle aree interne.
La nuova realtà riunisce strutture ricettive bike friendly, bike point, guide cicloturistiche, tour operator, agenzie di viaggio e operatori turistici distribuiti lungo i 545 chilometri della Ciclovia, che collega Laino Borgo, nel Parco Nazionale del Pollino, fino a Reggio Calabria, attraversando quattro grandi aree protette.
Una filiera che nasce dal territorio
La costituzione dell’associazione, è il risultato di anni di collaborazione tra operatori che hanno condiviso fiere, workshop e attività promozionali.
L’obiettivo è creare un interlocutore unico capace di dialogare con le istituzioni, partecipare a bandi nazionali ed europei, rafforzare la qualità dell’offerta turistica e consolidare una rete di servizi sempre più efficiente per i cicloturisti italiani e stranieri.
L’idea è semplice ma strategica: fare sistema.

I numeri confermano il successo della Ciclovia
La crescita della Ciclovia dei Parchi trova conferma anche nei dati.
Secondo Komoot, piattaforma utilizzata da oltre 50 milioni di appassionati nel mondo, nel 2025 gli utenti attivi sulla Ciclovia hanno sfiorato le 20.000 presenze, registrando un incremento del 31% rispetto all’anno precedente.
Le raccolte dedicate all’itinerario hanno inoltre superato i 3 milioni di visualizzazioni, contribuendo a far conoscere la Calabria come destinazione cicloturistica internazionale.
Anche il Cycle Tourism Index 2, presentato alla Fiera del Cicloturismo di Padova, evidenzia la crescita della regione, classificata:
- 13ª in Italia per presenza di cicloturisti stranieri;
- 7ª destinazione italiana durante l’inverno;
- 10ª in primavera;
- 9ª in autunno.
Numeri che testimoniano come la Calabria stia diventando una meta ideale anche fuori stagione.
Crescono imprese e servizi bike friendly
Lo sviluppo dell’infrastruttura ha generato un effetto diretto sull’economia locale.
L’ultimo monitoraggio della Ciclovia dei Parchi evidenzia infatti la nascita di 45 nuove imprese dedicate all’accoglienza e ai servizi per i cicloturisti.
Parallelamente, circa 200 operatori hanno aderito alla Carta dei Servizi della Ciclovia dei Parchi della Calabria, uno standard qualitativo che garantisce servizi dedicati a chi viaggia in bicicletta, dalla custodia delle biciclette all’assistenza tecnica, fino ai servizi di trasporto bagagli e informazioni turistiche.

Pedalare lungo la Ciclovia dei Parchi della Calabria
La Ciclovia rappresenta oggi uno degli itinerari più spettacolari del Sud Italia.
Il percorso attraversa quattro aree protette di straordinario valore naturalistico:
Parco Nazionale del Pollino
Il tratto settentrionale offre scenari montani, boschi secolari e piccoli borghi come Laino Borgo, Morano Calabro e Castrovillari, tra i “Borghi più belli d’Italia”. Le salite sono impegnative ma regalano panorami unici sulle montagne del Pollino.
Parco Nazionale della Sila
La Sila è uno dei paradisi italiani per il cicloturismo. Strade poco trafficate, laghi come Cecita, Arvo e Ampollino, immense pinete e altipiani rendono questa zona perfetta sia per bici da strada sia per gravel ed e-bike.
Parco Regionale delle Serre
È il tratto meno conosciuto ma tra i più affascinanti, caratterizzato da foreste, monasteri, piccoli paesi ricchi di storia e una viabilità ideale per chi cerca tranquillità.
Parco Nazionale dell’Aspromonte
L’ultima parte del viaggio conduce verso il Mediterraneo attraversando vallate spettacolari, faggete e punti panoramici che permettono di osservare contemporaneamente Calabria e Sicilia, fino all’arrivo sullo Stretto di Messina.

Gli altri percorsi ciclabili da scoprire in Calabria
Oltre alla Ciclovia dei Parchi, la Calabria propone numerosi itinerari che stanno attirando un numero crescente di appassionati.
Tra i più interessanti figurano gli itinerari lungo la Costa degli Dei, tra Pizzo, Tropea e Capo Vaticano, dove mare cristallino e panorami spettacolari accompagnano ogni pedalata.
Molto apprezzati sono anche i percorsi della Riviera dei Cedri, ideali per un turismo lento tra spiagge, borghi marinari e produzioni agricole tipiche.
Per chi ama l’entroterra esistono numerose strade secondarie che collegano i paesi dell’area grecanica, la valle del Savuto e le colline del Crotonese, perfette per il gravel e il bikepacking.
Negli ultimi anni stanno inoltre crescendo gli itinerari dedicati alla mountain bike nei parchi naturali della Sila e dell’Aspromonte, con una rete sempre più ampia di sentieri segnalati.
Un modello di sviluppo che guarda al futuro
La nascita dell’Associazione Operatori Ciclovia Parchi Calabria rappresenta un passaggio importante nella costruzione di una destinazione cicloturistica competitiva.
Oggi il successo di una ciclovia non dipende esclusivamente dalla qualità del tracciato, ma dalla capacità di offrire un sistema integrato di servizi, ospitalità, manutenzione, promozione e accoglienza.
La Calabria sembra aver compreso questa evoluzione del mercato. Mettendo in rete operatori pubblici e privati, valorizzando le proprie eccellenze ambientali e investendo in una filiera organizzata, la regione punta a consolidare il proprio ruolo tra le destinazioni emergenti del cicloturismo italiano.
Per chi sceglie di viaggiare lentamente, la Ciclovia dei Parchi e gli altri itinerari calabresi rappresentano oggi un invito a scoprire un territorio autentico, dove natura, cultura, gastronomia e ospitalità si incontrano lungo strade che raccontano una delle anime più sorprendenti del Mezzogiorno.

