Ciclovia Mota: il nuovo itinerario cicloturistico tra i laghi dell’Umbria che conquista gli amanti della bici

Un viaggio di 320 chilometri tra borghi medievali, strade bianche, panorami lacustri e percorsi gravel nel cuore verde d’Italia

Ciclovia Mota in Umbria

La nuova frontiera del cicloturismo italiano ha il colore della terra, delle strade bianche e dei riflessi dei laghi. Si chiama Ciclovia Mota in Umbria, è uno degli itinerari più interessanti per chi sogna un viaggio lento in bicicletta tra natura, storia e piccoli borghi autentici. Con i suoi 320 chilometri ad anello, questo nuovo percorso cicloturistico attraversa quattro laghi – Trasimeno, Chiusi, Montepulciano e Pietrafitta – e coinvolge dodici comuni umbri e toscani, offrendo un’esperienza perfetta per gravel, MTB e cicloturismo avventura. La parola “Mota” richiama il fango, la terra umida delle sponde lacustri, un elemento identitario che accompagna il viaggio lungo tutto il percorso. Ed è proprio questo legame profondo con il paesaggio a rendere la Ciclovia Mota diversa dalle altre ciclovie italiane: qui non si pedala soltanto tra strade panoramiche, ma dentro un territorio ancora autentico.

Perché la Ciclovia Mota in Umbria è destinata a diventare una delle ciclovie più amate d’Italia

Negli ultimi anni il cicloturismo italiano è cresciuto in modo esponenziale. Sempre più viaggiatori cercano itinerari sostenibili, immersi nella natura e lontani dal turismo di massa. In questo scenario la Ciclovia Mota rappresenta una proposta innovativa.

Il tracciato alterna sterrati compatti, ciclovie, strade secondarie e tratti panoramici che attraversano campagne, colline e borghi medievali. Il risultato è un viaggio lento, ideale per chi ama pedalare senza fretta.

L’Umbria, spesso definita il “cuore verde d’Italia”, offre condizioni perfette per il turismo in bicicletta: traffico ridotto, paesaggi incontaminati, cucina tradizionale e un patrimonio storico sorprendente.

Ciclovia Mota in Umbria

Le sei tappe della Ciclovia Mota

Da Perugia a San Feliciano: la porta del Lago Trasimeno

Il viaggio parte da Perugia, città d’arte dal fascino etrusco e medievale. Prima di salire in sella vale la pena visitare l’Acquedotto Medievale, la Rocca Paolina e il centro storico dominato da Piazza IV Novembre.

Pedalando verso San Feliciano si entra progressivamente nel paesaggio del Lago Trasimeno. Questo piccolo borgo di pescatori è noto per il Museo della Pesca e per i tramonti spettacolari sul lago.

Curiosità storica: il Lago Trasimeno fu teatro della celebre battaglia tra Annibale e i Romani nel 217 a.C., uno degli episodi più importanti della Seconda Guerra Punica.

Da San Feliciano a Castiglione del Lago: ciclismo e panorami lacustri

Questo tratto è uno dei più panoramici dell’intero itinerario. Le strade sterrate si alternano a sentieri vista lago e attraversano uliveti e vigneti.

Castiglione del Lago è considerato uno dei borghi più belli d’Italia. Costruito su un promontorio affacciato sul Trasimeno, conserva il magnifico Palazzo della Corgna e la Rocca del Leone, fortezza medievale dalla pianta pentagonale.

Qui il ritmo rallenta davvero: tra vicoli in pietra, enoteche e terrazze panoramiche, il cicloturismo incontra la grande tradizione enogastronomica umbra.

Da Castiglione del Lago a Città della Pieve: il confine tra Umbria e Toscana

La tappa conduce verso Città della Pieve, elegante borgo rinascimentale legato al pittore Pietro Vannucci, detto il Perugino.

Le salite sono dolci ma continue, perfette per chi ama il gravel touring. Tra campi coltivati e strade bianche si respira un’atmosfera che ricorda le grandi ciclovie europee.

Curiosità turistica: Città della Pieve ospita ogni anno l’Infiorata del Terziere Casalino, una spettacolare manifestazione artistica realizzata con petali di fiori.

Da Città della Pieve a Sant’Arcangelo: pedalando tra laghi e natura

Il percorso torna verso il Lago Trasimeno attraversando aree naturalistiche ricche di biodiversità.

Sant’Arcangelo è uno dei borghi meno conosciuti del lago, ma proprio per questo conserva un’anima autentica. Qui si possono ancora osservare le tradizionali attività di pesca e assaggiare piatti tipici a base di persico reale e tinca.

Per gli amanti del birdwatching, le aree umide del Trasimeno rappresentano una delle zone più importanti dell’Italia centrale.

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Da Sant’Arcangelo a Marsciano: l’Umbria più autentica

Questa è probabilmente la tappa più sorprendente della Ciclovia Mota. Il percorso si allontana dai grandi flussi turistici e attraversa colline, boschi e piccoli centri rurali.

Marsciano è storicamente legata alla produzione della terracotta e conserva numerose testimonianze archeologiche etrusche e romane.

Chi ama il turismo lento qui trova l’essenza dell’Umbria: silenzio, campagna e ospitalità genuina.

Da Marsciano a Perugia: il gran finale

L’ultima tappa riporta verso Perugia passando attraverso strade panoramiche e aree collinari.

Il ritorno nel capoluogo umbro chiude un itinerario che riesce a unire sport, cultura e scoperta del territorio.

Per chi ha ancora energie, vale la pena esplorare anche le trail area dedicate alla mountain bike presenti lungo la Ciclovia Mota, tra Passignano, Monte Malbe e Monte Penna.

Ciclovia Mota: un paradiso per gravel e bikepacking

Uno degli aspetti più interessanti della Ciclovia Mota è la sua versatilità.

L’itinerario è ideale per:

  • bici gravel
  • mountain bike
  • e-bike
  • bikepacking
  • cicloturismo esperienziale

Le strade bianche compatte e il dislivello mai eccessivo rendono il percorso accessibile anche a ciclisti non estremamente allenati.

Inoltre, la presenza di borghi, agriturismi e strutture bike friendly permette di organizzare il viaggio in totale libertà.

Quando partire per pedalare sulla Ciclovia Mota

La primavera e l’autunno sono i periodi migliori.

Tra aprile e giugno il paesaggio umbro esplode di colori, mentre settembre e ottobre regalano temperature perfette e panorami spettacolari durante la vendemmia.

L’estate è ideale per chi desidera abbinare il viaggio in bici a momenti di relax sulle rive del Trasimeno.

Il futuro del cicloturismo italiano passa dall’Umbria

La Ciclovia Mota in Umbria,  rappresenta perfettamente la nuova filosofia del turismo outdoor italiano: sostenibile, lento e profondamente connesso con il territorio.

Non si tratta soltanto di un percorso ciclabile, ma di un’esperienza culturale e paesaggistica che permette di scoprire un’Umbria meno conosciuta, lontana dalle rotte del turismo tradizionale.

Per chi ama viaggiare in bicicletta, questo itinerario ha tutte le caratteristiche per diventare una delle ciclovie più iconiche del Centro Italia nei prossimi anni.

E forse il vero segreto della Ciclovia Mota è proprio questo: trasformare ogni pedalata in un modo autentico per entrare in contatto con il paesaggio, la storia e il ritmo lento dell’Italia più bella.

giordano roverato: Appassionato di bicicletta, vita all'aria aperta e comunicazione digitale