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L’Italia pedala sempre di più, ma continua a essere un Paese pericoloso per chi sceglie la bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano. La fotografia scattata nel 2025 parla chiaro: 222 ciclisti hanno perso la vita sulle strade italiane e la Lombardia si conferma la regione con il numero più alto di vittime. Un dato che riaccende il dibattito sulla sicurezza stradale e sulla necessità di accelerare la trasformazione delle città verso modelli di mobilità più sostenibili. In occasione del 3 giugno, Giornata Mondiale della Bicicletta, istituita dalle Nazioni Unite, FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta – torna a chiedere con forza interventi concreti da parte di Comuni, Regioni e Governo per ridurre drasticamente collisioni, morti e feriti sulle strade urbane.
Giornata Mondiale della Bicicletta: cresce l’uso della bici in Italia: superato il 5% degli spostamenti quotidiani
Il primo semestre del 2025 ha segnato un dato storico per la mobilità urbana italiana: gli spostamenti in bicicletta e in micromobilità hanno superato per la prima volta il 5% del totale degli spostamenti quotidiani. Un incremento significativo rispetto agli anni precedenti e al periodo pre-pandemico.
La crescita riguarda soprattutto i tragitti brevi nei centri urbani. Oltre l’81% degli spostamenti in bici avviene infatti entro i 10 chilometri, confermando come la bicicletta sia ormai considerata da milioni di italiani una valida alternativa all’automobile privata per andare al lavoro, a scuola o per gli spostamenti quotidiani.
Secondo FIAB, questo cambiamento rappresenta una rivoluzione culturale già in corso, sostenuta anche da una maggiore sensibilità ambientale, dalla necessità di ridurre traffico e inquinamento e da una nuova attenzione al benessere personale.
Sicurezza dei ciclisti in Italia: il nodo resta la velocità urbana
Se da un lato aumenta il numero di persone che scelgono la bici, dall’altro l’Italia continua a restare indietro rispetto agli obiettivi europei sulla sicurezza stradale.
Il nostro Paese registra infatti 51,4 vittime per milione di abitanti, posizionandosi soltanto al 19° posto in Europa. L’Unione Europea punta invece a dimezzare morti e feriti gravi entro il 2030 rispetto ai livelli del 2019.
Per FIAB, la priorità assoluta è ridurre la velocità nei centri urbani attraverso politiche di moderazione del traffico, zone 30 e una nuova progettazione dello spazio pubblico.
Bologna modello nazionale: con “Città 30” meno incidenti e più biciclette
Tra gli esempi più concreti di trasformazione urbana spicca Bologna, diventata il principale laboratorio italiano della moderazione del traffico.
A due anni dall’introduzione del progetto “Città 30”, il Comune ha registrato risultati significativi:
Meno collisioni e meno vittime
- collisioni diminuite del 12,5%;
- vittime calate del 43,6%;
- feriti ridotti del 7,2%.
Tradotto in numeri assoluti, significa:
- 17 vite salvate;
- 709 collisioni in meno;
- 348 feriti in meno.
Più biciclette e meno traffico
Parallelamente, le persone che scelgono la bicicletta sono aumentate del 19%, mentre il traffico automobilistico è diminuito del 9%.
Un modello che segue quanto già avvenuto in molte città europee: il 75% dei centri urbani che hanno introdotto limiti a 30 km/h ha registrato un calo di morti e feriti, mentre il 91% segnala benefici anche sulla qualità della vita, dalla riduzione dell’inquinamento acustico all’aumento degli spostamenti attivi.
Mobilità sostenibile e salute mentale: la bici migliora anche il benessere
I vantaggi della bicicletta non riguardano soltanto traffico e ambiente. Diversi studi recenti evidenziano anche gli effetti positivi sulla salute mentale.
Pedalare regolarmente contribuisce infatti a ridurre stress, ansia e depressione, migliorando il benessere psicofisico delle persone e incentivando uno stile di vita più attivo.
Per questo motivo FIAB continua a investire anche nell’educazione delle nuove generazioni. Il 6 giugno la Federazione sarà presente al Green&Blue Festival di Milano con il workshop “La strada è di tutti”, dedicato ai bambini delle scuole primarie, per insegnare in modo pratico il rispetto delle regole stradali e il valore della mobilità attiva.
Velo-city 2026 a Rimini: il futuro della ciclabilità passa dall’Italia
Dal 16 al 19 giugno FIAB parteciperà inoltre a Velo-city 2026, il più importante congresso mondiale dedicato alla ciclabilità e allo sviluppo urbano sostenibile, in programma a Rimini.
L’evento rappresenterà un’occasione strategica per confrontarsi sulle migliori pratiche europee in tema di sicurezza stradale, infrastrutture ciclabili e città sostenibili.
La sfida per l’Italia è ormai chiara: accompagnare la crescita dell’uso della bicicletta con investimenti concreti in sicurezza, educazione e qualità urbana. Solo così pedalare potrà diventare davvero una scelta quotidiana sicura, sostenibile e accessibile a tutti e non solo durante la Giornata Mondiale della Bicicletta.