Giornata Mondiale della Bicicletta 2026: più ciclisti sulle strade, ma la sicurezza resta la vera sfida italiana

FIAB rilancia l’allarme: 222 ciclisti morti nel 2025 e Lombardia maglia nera. Cresce l’uso della bici, ma servono città più sicure e mobilità urbana sostenibile

bologna città 30 km/h

L’Italia pedala sempre di più, ma continua a essere un Paese pericoloso per chi sceglie la bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano. La fotografia scattata nel 2025 parla chiaro: 222 ciclisti hanno perso la vita sulle strade italiane e la Lombardia si conferma la regione con il numero più alto di vittime. Un dato che riaccende il dibattito sulla sicurezza stradale e sulla necessità di accelerare la trasformazione delle città verso modelli di mobilità più sostenibili. In occasione del 3 giugno, Giornata Mondiale della Bicicletta, istituita dalle Nazioni Unite, FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta – torna a chiedere con forza interventi concreti da parte di Comuni, Regioni e Governo per ridurre drasticamente collisioni, morti e feriti sulle strade urbane.

Giornata Mondiale della Bicicletta: cresce l’uso della bici in Italia: superato il 5% degli spostamenti quotidiani

Il primo semestre del 2025 ha segnato un dato storico per la mobilità urbana italiana: gli spostamenti in bicicletta e in micromobilità hanno superato per la prima volta il 5% del totale degli spostamenti quotidiani. Un incremento significativo rispetto agli anni precedenti e al periodo pre-pandemico.

La crescita riguarda soprattutto i tragitti brevi nei centri urbani. Oltre l’81% degli spostamenti in bici avviene infatti entro i 10 chilometri, confermando come la bicicletta sia ormai considerata da milioni di italiani una valida alternativa all’automobile privata per andare al lavoro, a scuola o per gli spostamenti quotidiani.

Secondo FIAB, questo cambiamento rappresenta una rivoluzione culturale già in corso, sostenuta anche da una maggiore sensibilità ambientale, dalla necessità di ridurre traffico e inquinamento e da una nuova attenzione al benessere personale.

Sicurezza dei ciclisti in Italia: il nodo resta la velocità urbana

Se da un lato aumenta il numero di persone che scelgono la bici, dall’altro l’Italia continua a restare indietro rispetto agli obiettivi europei sulla sicurezza stradale.

Il nostro Paese registra infatti 51,4 vittime per milione di abitanti, posizionandosi soltanto al 19° posto in Europa. L’Unione Europea punta invece a dimezzare morti e feriti gravi entro il 2030 rispetto ai livelli del 2019.

Per FIAB, la priorità assoluta è ridurre la velocità nei centri urbani attraverso politiche di moderazione del traffico, zone 30 e una nuova progettazione dello spazio pubblico.

Bologna modello nazionale: con “Città 30” meno incidenti e più biciclette

Tra gli esempi più concreti di trasformazione urbana spicca Bologna, diventata il principale laboratorio italiano della moderazione del traffico.

A due anni dall’introduzione del progetto “Città 30”, il Comune ha registrato risultati significativi:

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Meno collisioni e meno vittime

  • collisioni diminuite del 12,5%;
  • vittime calate del 43,6%;
  • feriti ridotti del 7,2%.

Tradotto in numeri assoluti, significa:

  • 17 vite salvate;
  • 709 collisioni in meno;
  • 348 feriti in meno.

Più biciclette e meno traffico

Parallelamente, le persone che scelgono la bicicletta sono aumentate del 19%, mentre il traffico automobilistico è diminuito del 9%.

Un modello che segue quanto già avvenuto in molte città europee: il 75% dei centri urbani che hanno introdotto limiti a 30 km/h ha registrato un calo di morti e feriti, mentre il 91% segnala benefici anche sulla qualità della vita, dalla riduzione dell’inquinamento acustico all’aumento degli spostamenti attivi.

Edizione dell’Urban Award 2025 – Monte Ciocci

Mobilità sostenibile e salute mentale: la bici migliora anche il benessere

I vantaggi della bicicletta non riguardano soltanto traffico e ambiente. Diversi studi recenti evidenziano anche gli effetti positivi sulla salute mentale.

Pedalare regolarmente contribuisce infatti a ridurre stress, ansia e depressione, migliorando il benessere psicofisico delle persone e incentivando uno stile di vita più attivo.

Per questo motivo FIAB continua a investire anche nell’educazione delle nuove generazioni. Il 6 giugno la Federazione sarà presente al Green&Blue Festival di Milano con il workshop “La strada è di tutti”, dedicato ai bambini delle scuole primarie, per insegnare in modo pratico il rispetto delle regole stradali e il valore della mobilità attiva.

Velo-city 2026 a Rimini: il futuro della ciclabilità passa dall’Italia

Dal 16 al 19 giugno FIAB parteciperà inoltre a Velo-city 2026, il più importante congresso mondiale dedicato alla ciclabilità e allo sviluppo urbano sostenibile, in programma a Rimini.

L’evento rappresenterà un’occasione strategica per confrontarsi sulle migliori pratiche europee in tema di sicurezza stradale, infrastrutture ciclabili e città sostenibili.

La sfida per l’Italia è ormai chiara: accompagnare la crescita dell’uso della bicicletta con investimenti concreti in sicurezza, educazione e qualità urbana. Solo così pedalare potrà diventare davvero una scelta quotidiana sicura, sostenibile e accessibile a tutti e non solo durante la Giornata Mondiale della Bicicletta.

giordano roverato: Appassionato di bicicletta, vita all'aria aperta e comunicazione digitale